Indirect Tax & VAT

16 September 2026 | 1 minute read

Non farti sfuggire il rimborso IVA versata in altri paesi UE: la scadenza è il 30 settembre

Sei un’azienda italiana con partita IVA e nel 2025 hai versato IVA in altri Paesi dell’Unione Europea (ad esempio per viaggi, hotel, eventi e alter spese aziendali)? Potresti avere diritto al rimborso.

Le istanze di rimborso devono essere presentate attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ma ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione:

  • La richiesta viene presentata tramite l’Agenzia delle Entrate, anche se si tratta di IVA versata all’estero
  • Potrebbero essere richieste fatture e documenti giustificativi
  • E, cosa più importante, il termine previsto per la presentazione delle istanze di rimborso è il 30 settembre dell’anno solare successivo a quello per il quale si chiede la somma (pertanto l’IVA versata nel 2025 deve essere richiesta entro il 30 settembre 2026).

Una volta scaduto il termine, scade anche la possibilità di presentare la richiesta di rimborso.

Molte aziende non recuperano l’IVA estera perché le spese non vengono monitorate correttamente o perché la richiesta viene lasciata all’ultimo momento. Non lasciare che l’istanza di rimborso finisca in fondo alla lista delle cose da fare. È il momento di verificare se sussistono i presupposti per richiederne il rimborso.

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